Perché il Render

Quando iniziai ad addentrarmi nel mondo del lavoro, neanche ventenne, in architettura la tecnologia 3D non era granché sviluppata.

I professionisti presentavano i progetti ai clienti con modelli tridimensionali semplici, quasi basilari, mostrando solo la parte strutturale, rimandando così – in termini estetici – all’immaginazione del cliente.

La più grande difficoltà, durante la fase di progettazione, era quella di far capire ai clienti l’aspetto finale del progetto che si aveva in mente.

In alcuni casi non bastavano le planimetrie e le bozze per spiegare loro il vero contenuto, soprattutto quando si parlava di progetto di arredamento.

Si finiva per lavorare a mille soluzioni diverse, per poi – di fatto – avere quasi sempre clienti scontenti e insicuri sulle scelte importanti che da lì in poi si sarebbero dovute prendere.

Con l’avvento delle nuove tecnologie tridimensionali e realistiche, i professionisti (prevalentemente architetti) si sono divisi in due filoni:

  • Chi si aggiornava sulle nuove tecnologie (solitamente le nuove leve) con sacrificio e soprattutto passione;
  • E chi no, esercitando la professione come ha sempre fatto.

Ma sono rimasti indietro.

Alcuni si sono aggiornati solo parzialmente, arrangiandosi con un 3D schematico, inserendo arredi di massima, giocando sul fatto che il cliente “prima o poi capirà”, spiegandoglielo magari “a voce”.

In realtà, dall’altra parte del muro ci sono clienti sempre più esigenti e informati.
Hanno necessità di più controllo.

Negli anni il progresso tecnologico ha portato a una massiccia ondata di informazioni di qualsiasi ambito che possiamo reperire all’istante dal nostro smartphone.

Non solo l’architettura quindi – in ambito tecnologico – ha subito una grande metamorfosi!

Contestualmente anche i clienti – essendo appunto sempre più informati ed esigenti – hanno sviluppato grande capacità di comprendere il progetto e le varie fasi di scelta che li accompagnano dalla progettazione al prodotto finito.

Le persone si documentano, fanno ricerche tramite immagini e ispirazioni, frequentano negozi e showroom di design, guardano programmi tv dedicati e seguono pagine social!

Ma ora veniamo a noi!

DANIELE, COS’È IL RENDER?

Senza scomodare le solite diciture che troverete in tutti i blog, il render è un’immagine realistica di un ambiente che ancora non esiste.

Questo “ambiente” può essere una camera da letto, una casa, un nuovo hotel e così via: tutto quello che si vuole conoscere prima che venga realizzato.

Questo è un render. Questo piccolo Soggiorno ancora non esiste!

Ebbene si.

Immaginate solo per un momento e poi frizzate nella vostra mente il potenziale di questo strumento al giorno d’oggi, poiché vi voglio raccontare un aneddoto del mio lavoro.

Quando iniziai a lavorare per un importante studio di Interior Design di Olbia, avevo già ben presente e chiara l’importanza del render all’interno di uno studio di progettazione.

Coltivai questa “passione”, sin dai tempi delle scuole. Mi affascinava tutto ciò che era differente dal solito modus operandi del tempo. Trovavo soddisfazione nel vedere le mie idee concretizzarsi in un qualcosa di realistico ma, al tempo, non ancora reale.

L’architetto dove lavoravo, un mio mentore, ne capì subito il potenziale: poteva giovarli all’interno dello studio non solo per una presentazione differente dei progetti, ma anche per il supporto della progettazione stessa!

E quando in un giorno di lavoro che ci diede una grande soddisfazione, in un momento di svago lui mi chiese: “cosa ti piace realmente di questo lavoro?” – io risposi: “lo sguardo delle persone. Esattamente il momento dove cambia lo sguardo. Lo riconosco perché sono felici!”.

A COSA SERVE IL RENDER?

In realtà questa domanda si tramuta in: quali sono i suoi vantaggi per te?

Immaginiamo la storia di due figure che hanno esigenze differenti, ma che in realtà sono molto simili tra loro:

  • Un privato (es. una coppia che ha appena acquisito una casa completamente da ristrutturare);
  • Un professionista (es. un costruttore edile che deve costruire un complesso residenziale di appartamenti e che poi dovrà venderli – un Architetto che deve mostrare il progetto per la costruzione di una nuova casa – un Interior Designer che desidera mostrare come verrà quella particolare cucina e gli spazi che la stessa occupa all’interno del soggiorno open-space – ecc,);

Queste figure, per quanto distanti, sono estremamente simili tra loro. Entrambe desiderano vedere, assaporare e – in alcuni casi – correggere un’idea che ancora non è concreta.

Quando si costruisce una nuova casa o si effettua una ristrutturazione, quello che si vuole evitare è di rimanere delusi delle scelte fatte dopo un esborso enorme di denaro ed energie.

Con la visione di un render andremo a evitare il cosiddetto “effetto sorpresa”.

Come detto prima le persone sono sempre più informate – hanno tante idee e può capitare che nell’enfasi del momento vengano prese delle decisioni che nel complesso non rispecchiano la visione totale del progetto.

Il Render elimina questo rischio e permette di fare scelte consapevoli e ponderate evitando brutte sorprese.

Render realizzato per mostrare al cliente come verrà la sua piscina (Agrustos – Dicembre 2019)

Pensiamo a una coppia che ha appena acquistato la casa dei loro sogni ma, prima di sentirsela tale, per via dello stato dell’immobile dovranno eseguire una ristrutturazione importante al suo interno.

Correttamente consigliati dagli amici, si affidano a un Interior Designer, dove potranno esprimere le proprie esigenze e ricevere un paio di soluzioni arredative che fanno al caso loro.

L’Interior Designer – conoscendo le richieste e le difficoltà dei clienti – presenta per ogni ambiente interno un render delle sue proposte.

Il cliente, prima ancora che venga realizzata la sua casa, potrà vederla già in anteprima.

Potrà conoscere il proprio soggiorno, la propria cucina, la camera da letto e tutti gli ambienti che fanno parte della propria futura abitazione.

I clienti così possono rendersi conto degli arredi, degli spazi e dei materiali che comporranno la loro casa, come se fosse già realizzata!

Questo è un vantaggio non da poco! 

La camera da letto non esiste ancora!

Parliamo invece di un costruttore edile che, oberato della pressione che il suo lavoro comporta, deve farsi carico di acquistare il terreno da edificare, seguire il progetto dal proprio tecnico, pagare le tasse comunali, avviare ed eseguire i lavori e, una volta completati questi ultimi, scattare le foto del nuovo complesso residenziale per fornire supporto alle Agenzie Immobiliari per la vendita.

Quanto tempo è passato?
Almeno un anno di lavoro e tanti, tanti investimenti per realizzare la struttura!

Indubbiamente il Render, eseguito professionalmente con una certa immagine realistica, avrebbe aiutato il costruttore edile a sponsorizzare al meglio prima ancora che sia costruito il proprio complesso residenziale!

L’immagine reale serve a trasmettere al futuro acquirente la tranquillità di come sarà eseguito il lavoro, invogliandolo maggiormente all’acquisto.

SI, MA CHE SUPPORTI TI SERVONO PER FARE UN RENDER?

È la domanda più comune che viene fatta quando mi richiedono un preventivo.

Schematicamente parlando, il render è creato partendo da una planimetria dell’ambiente che si vuole rappresentare.

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Hai già un progetto? Hai già scelto gli arredi e le finiture?
Siamo nel caso più semplice!

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Supponendo di voler eseguire un render interno di un bagno, i supporti necessari affinché sia realizzato il tutto sono:

  • Planimetria arredata e sezioni;
  • Eventuali particolari costruttivi ed esecutivi (pilastri, controsoffitti, posa pavimenti, ecc.)
  • Esecutivi impianti (quest’ultimo supporto, se fornito, contribuirà alla resa ancora più realistica dell’ambiente);
  • Elenco arredi e finiture.
Fasi di realizzazione del render

Se invece desideri – per esempio – ristrutturare il tuo bagno ma non hai ben chiaro sul come fare quella doccia più grande che tanto desideri, sei indeciso sul placcaggio e le finiture, allora gli step saranno diversi:

  • Rilievo dello stato di fatto;
  • Progettazione / Distribuzione Arredativa;
  • Esecutivi impianti;
  • Scelta e proposte arredi e finiture;
Dettagli di elaborati proposti nella fase di progettazione e successiva esecuzione delle opere

Come potrai notare, sono due percorsi diversi che portano comunque allo stesso risultato.

Il Render – come detto – consente di eseguire l’opera con la massima tranquillità, consapevoli che il progetto è di nostro gradimento.

Dettagli di elaborati proposti nella fase di progettazione e successiva esecuzione delle opere.

QUANTO COSTA UN RENDER?

Ecco arrivati alla fatidica domanda: quanto costa realmente un render?

La risposta è: dipende dalle vostre esigenze!

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Devi ristrutturare completamente la tua casa e non sai da che parte iniziare? Desideri costruire una casa ma hai solo le idee di massima di come realizzare il progetto?

C’è bisogno di una forte organizzazione mentale da parte del cliente per far fronte a tutto questo, ma ti posso garantire che è anche la fase che ti rilascerà più soddisfazione!

Esecutivo Mobile Lavabo | Loc. Portisco SS)

Ricorda: Il render è solo un mezzo che ti permette di toccare con mano quello che saranno i vostri ambienti, prima ancora che questi esistano! Ma per rendere tutto ciò reale è necessario che dietro ci sia una vera programmazione, un progetto, un giusto ordine di idee ben equilibrate tra loro.

Ecco perché seguo tutte le fasi della realizzazione del proprio progetto: dalla progettazione architettonica, al render, all’esecuzione vera e propria del cantiere con chiavi in mano.

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Desideri presentare al tuo committente il lavoro d’interior per fargli capire maggiormente il progetto?
Hai già in mente il progetto finito, ma prima di procedere con la realizzazione vuoi essere certo delle scelte fatte?

Vuoi vendere un complesso residenziale “sulla carta”?

Il Render ti aiuta ad essere maggiormente consapevole delle scelte e a “vendere” più agevolmente il tuo lavoro!

Render di una villa in fase di edificazione a Olbia (SS)

Trasmettere un’idea su un’immagine, che colpisce positivamente il tuo cliente semplifica il tuo lavoro e stimola il tuo cliente nel prendere una decisione più velocemente.

Non è un caso che un render ben eseguito rilasci all’osservatore una gradevole sensazione.

Il mio lavoro è questo: comunicare!

J Beach | Costa Smeralda

PERCHÉ IL RENDER “FOTOGRAFICO”. C’È RENDER E RENDER!

Titolo ovviamente provocatorio creato per stimolare un punto importante.

Un render eseguito correttamente – come già espresso – rilascia all’osservatore una sensazione positiva, il tutto derivata da un equilibrio coerente degli oggetti presenti nella scena.

Per “render fotografico” intendo la rappresentazione di una vera e propria fotografia che nulla si distorce dalla realtà.

La mia ricerca sulle inquadrature, materiali e luci è maniacale.

Render di una Villa da realizzare a Golfo Aranci (SS)

Ogni passaggio che porta al risultato finale, è svolto con la massima precisione in modo tale che l’immagine finita sia quanto più possibile vicina alla realtà.

Tanto più il Render si avvicina alla realtà, tanto sarà più semplice fare una scelta consapevole.

Da qui la mia frase che riporto in ogni preventivo:

“Ogni render è creato, studiato e realizzato con la massima cura rivolta al dettaglio. La rappresentazione iperrealistica permette, al futuro cliente, di avere un approccio sicuro, reale e diretto sul progetto che stiamo proponendo, con molte più possibilità, da parte nostra, di successo”.

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Ciao, sono Daniele Mario Careddu e svolgo l’attività di Geometra e di 3D Artist nella mia sede di Olbia (SS).

QUI puoi trovare la mia presentazione professionale e nella sezione WORK del mio sito trovi i lavori svolti.

Per contatti, preventivi e altre richieste trovi tutto nella sezione CONTATTI

A buon render(e)!

www.dmcrealrender.com